Ultima birra al Curlies Bar

di Irene Mancuso

In Ultima birra al Curlies bar Armando Bonato Casolaro non racconta solo la storia di Gabriel Estevan, direttore d’orchestra in procinto di lasciare la propria carriera, ma anche altre vicende a lui legate, senza mai annoiare o confondere il lettore. Lo si nota fin da subito. Bonato non perde tempo nello sconvolgere l’ordine del suo protagonista per condurre chi legge nel nuovo percorso di vita di Gabriel, che inizia forse tardi, ma con grande stile. Lo stesso stile che infatti caratterizza tutto il romanzo.

È proprio la decisione di interrompere inaspettatamente una carriera promettente che trascina Gabriel in un lungo percorso di riscoperte, fatto di viaggi e incontri che avvengono sia in Italia ma anche nel resto del mondo. Proprio lui, che ha il terrore dell’aereo e senza la patente di guida, porta con sé il lettore alla scoperta di luoghi e persone a lui care.

Prima rievocando il suo passato e l’ascesa nel mondo della musica classica come direttore d’orchestra, poi conoscendo grazie a stimolanti incarichi figure nuove che bene si adattano a quel puzzle che Armando Bonato ha in mente per il lettore.

Di sfondo la misteriosa sparizione di un caro amico di Gabriel, Maurizio Boltieri che spinge inconsciamente il protagonista a lasciare il lavoro per dedicarsi alla sua grande passione, non coltivata come avrebbe voluto: la composizione.

Il viaggio di Gabriel nella sua nuova vita si traduce in una serie di viaggi destinati all’esaltazione del raffinato mondo della musica classica e dei personaggi che lo abitano.

Da Milano ad Assisi, poi Ravello e di nuovo Milano, Roma e alla fine India.

Sono queste le tappe del maestro Estevan che interrotto dall’insolente testardaggine di un commissario di Polizia, deve fare i conti con la scomparsa di Maurizio. La riapertura del caso permette a Gabriel di rivivere importanti momenti del suo passato che lo hanno reso non l’uomo che è, ma quello che sarebbe diventato. E ancor più ha permesso di rincontrare donne a cui il passato non aveva dato chances, a differenza del presente.

Il destino è un leit motiv particolare in questo romanzo: lega a sé la storia, ma solo in rari momenti.

L’elegante capacità di Bonato nel descrivere con solerzia i particolari più quotidiani delle peripezie di Gabriel e l’immersione in un mondo fatto di musica, paesaggi e redenzione, rendono il libro un piccolo tesoro da scovare con l’aiuto di una mappa. Così come Gabriel troverà il suo tesoro in un’ultima birra.

Armando Bonato Casolaro

Ultima birra al Curlies Bar

Historica, 2017

Euro 17,00

recensione pubblicata su Legger

 

 

 

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