Una catastrofe così bella

 di Loredana Simonetti

Due vite tanto diverse che s’inseguono su di un unico binario, l’una che sostiene l’altra nell’incedere del tempo. Eppure è la stessa persona: senza parole, senza camminare e solo con tanti pensieri la prima Caterina,  con la coscienza dei ricordi la seconda Caterina, quella che viene salvata dall’adozione. Questo è lo scenario che Cristina Comencini ci presenta nel suo ultimo libro Essere Vivi.

Ma la vita non fa sconti a nessuno e Caterina, travolta dalla morte della madre adottiva, è costretta a tirare le fila della sua prima vita. La mamma muore suicida con il suo nuovo compagno e Caterina conosce Daniele, il figlio dell’amante, durante il riconoscimento di ciascun genitore: insieme ricostruiscono le loro vite nel tentativo di dare risposte alle domande inespresse, covate dentro di loro.

Due storie parallele incernierate dal bisogno personale di conoscersi in profondità , perché era l’unico modo per “curare la morte nel cuore”.

Nei pochi giorni in cui Caterina e Daniele si frequentano, conosceranno un nuovo modo di stare al mondo, in cui venire travolti da “una catastrofe così bella” , spalanca le finestre sul proprio io, “perché se con te stesso non ci  puoi stare nemmeno un secondo, hai paura di sentirti vuoto”, perché se una casa vuota non è di nessuno, allora ci abitano tutti.

L’essenza del libro di Cristina Comencini è in questa rivelazione, alla quale Caterina arriva, dopo la sofferenza, con la scoperta della vera felicità.

Se tu ti accorgi che la stanza è già lì, piena di cose, allora quello che fai ha molta importanza, non serve a riempire uno spazio vuoto ma a godere di quello che c’è dentro… forse perché ho vissuto due vite così diverse e ho visto la stessa tristezza in tutt’ e due che sento questo.

 

Autore : Cristina Comencini
Titolo: Essere vivi
Editore: Einaudi
Pubblicato: Aprile 2016
Pagine: 170
Prezzo: € 17,00

 

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