Un’autrice equilibrata

Si tratta di venti brevi capitoli in attesa di ri-edizione. Hanno già avuto una collocazione, nell’ambito dell’editoria accademica italiana (Digital Library Alma Mater Studiorum Università di Bologna con TipografiaAsterisco, Bologna, 2013), in forma di inserto letterario. Sono disponibili all’interno di una più vasta sequenza di saggi scientifici della stessa autrice (Tonfoni G., 2012-2013).  Rappresentano una distinta parentesi narrativa, realizzazione letteraria, app che risuona come un autentico monologo teatrale, “appendice appoggiata” a fianco dei suoi precedenti contributi di economia saggistica. Concepiti e composti dalla ricercatrice in tempi di spendingreview,intitolati, appunto,venti saggi in cerca di complessiva semplificazione, sono autentici memorabilia, che raccontano con oggettiva e spesso disarmante sincerità, i primi anni del secondo decennio del terzo millennio.

 

Una testimonianza letteraria, che la scienziata mette a disposizione degli studiosi italiani e italiano-parlanti, mai dimenticando i residenti sparsinelle varie aree di euro-zona.In questo breve romanzo di ricerca, in stile surreale, essenziale, con dialogo succinto, l’autrice trasforma intere sequenze di suo materiale documentale, estraendole da un insieme filamentoso, assai più vasto, fondendone senso e significato, perché diventi tale massa concettuale, un gomitolo di più leggera prosa narrativa.

Si tratta di un nuovo stile realistico, di una narratologia peculiare, che sintetizza tante sue complesse indagini scientifiche, attualissime,compattandone i risultati, sublimandone il senso, astraendone perfino il significato.

L’ autrice esprime chiaramente la sua intenzione di completare una ulteriore fase della sua attività didattica. Riassume alcuni suoi apporti scientifici, trasfondendone l’essenza in pagine di letteratura, rielaborandoli, come fossero trama di un racconto plausibile. Vi include numerose tracce epistolari, che evocano i suoi più recenti tentativi di avvicinamento a case editrici italiane, che pubblicano e distribuiscono narrativa nelle librerie e nelle biblioteche nazionali.

Nessuna delle frasi di questa scienziata va perduta: tutto risulta ecologicamente da lei riciclato, trasformato in pura prosa surreale, fantastica e realistica allo stesso tempo.

Si tratta di una nuova procedura retorica e stilistica, da lei espressamente ideata, per reinventarsi ancora una volta un diverso ruolo di testimone sensibile della contemporaneità più assoluta. Cerca di fare fronte alla congestione informativa, che stiamo tutti, faticosamente, vivendo. Indicandone le origini, le dinamiche, le cause, le possibili soluzioni.

L’autrice ha dimostrato di volere privilegiare la leggibilità immediata delle sue prose, rispetto alla raffinata rifinitura, che una antologia completa, o una riproposta editoriale complessiva a posterioripotrebbero comunque garantirle sul lungo termine. Ma non si dimostra neppure contraria a tale eventualità.

La sua scelta è dovuta alla necessità di non trattenere per sé concetti tanto utili oggi, rendendoli accessibili  alla comunità degli studiosi, includendovi i suoi lettori più scettici, che, considerando la sua narrativa attuale una prosopopea, potrebbero però volere accedere almeno in parte, in futuro alle sue più sintetiche previsioni e letterarie visioni.

 

Graziella Tonfoni

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